Il Diario dell'Alchimista

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In Salisburgo, 1592.
Nella penombra del laboratorio di un alchimista, si sta svolgendo una partita a scacchi. I due contendenti, il vecchio padrone di casa e un giovane italiano, muovono i pezzi sulla scacchiera, ma la partita non è il vero scopo dell’incontro. Il giovane ha viaggiato molto e dopo essere riuscito a trovare l’anziano maestro, seguendo la voce che egli fosse ancora incredibilmente vivo, desidera porgli alcuni quesiti e confrontare le proprie conoscenze sulla natura. Ancora non immagina il segreto che il vecchio, al termine dell’incontro, gli vorrà svelare.

Francia, 1808.
Darius Berthier de Lasalle è un nobile sopravvissuto al periodo del Terrore grazie all’esilio in Italia e rientrato in possesso delle proprie terre per concessione di Napoleone. Il suo amico di infanzia Moran de la Fuente, avventuriero di origini spagnole e amante della bella vita, durante un suo ultimo viaggio, è venuto a conoscenza di un alchimista del 1600 e di un fantomatico oggetto estremamente prezioso. Moran rivela all’amico l’intenzione di partire per l’Italia, più precisamente per la città di Bologna, con l’intento di cercare questo tesoro. Moran è anche fiducioso di riuscire a recuperare un diario scritto dall’alchimista stesso in cui sarebbe descritta la via per trovare l’oggetto prezioso.

Bologna, 2006.
La pioggia si abbatte sul corteo di un funerale. Giacomo Bandini ha appena perso il padre, docente di storia moderna all’università di Bologna. Concluso il rito, Giacomo torna verso la villa di famiglia e trova un pacco con il nome di suo padre. All’interno, tra libri e appunti provenienti dagli uffici dell’università, scova un diario risalente al diciassettesimo secolo e scritto da un suo omonimo, Giacomo Bandini, presumibilmente un suo antenato. Il ragazzo inizia la lettura e comprende subito che il suo antenato era un alchimista. Il diario promette di descrivere i viaggi e le peripezie che l’alchimista intraprese alla ricerca di una clessidra: tale oggetto sembra essere estremamente importante, poiché legato in qualche modo alla misurazione dei tempi di lavoro per il compimento della Grande Opera alchemica.

La storia de “Il diario dell’alchimista” prosegue svolgendosi contemporaneamente su diversi piani temporali, il principale dei quali è quello della Francia di primo Ottocento. Il diario del 1600, che il lettore legge di pari passo col Giacomo Bandini del 2006, riporta effettivamente le vicende del suo antenato alchimista e risulta scritto in un italiano che ricorda quello dell’epoca.

 

 

SCHEDA PRODOTTO

 
TITOLO

IL DIARIO DELL'ALCHIMISTA

PAGINE

350 circa

EDITORE

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PUBBLICATO:

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GENERE

AVVENTURA

INIZIATO NEL:

FEBBRAIO 2004

DOWNLOAD

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FINITO NEL:

DICEMBRE 2006

PREZZO

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STATO

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Dadax Productions 2003