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Sangue sul Quad - 19° Capitolo
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La porta si spalanca e davanti a me appare un ragazzetto in tuta da ginnastica che non avrà più di 14 anni. Mi guarda stupito, guarda il golden rail, poi fa dietrofront e scappa via.
"Ehi!!!!!" grido io e gli corro dietro. Fugge verso una delle pareti del piano superiore. "ehi, fermati, non voglio farti alcun male!!!"

Sembra non vedere muro davanti a sé e se continua a correre cosi andrà a sbatterci proprio contro il muso. Mi fermo aspettando l'inevitabile impatto, ma all'ultimo istante il ragazzino allunga un braccio e una porta segreta lo fa sparire chissà dove.

A questo punto sento rumori familiari, ma estranei all'ambiente che mi circonda: un telefono che squilla, un cane che abbaia e una radio che parla. Non perdo tempo a chiedermi se sono impazzito o no e corro verso il punto dove è sparito il ragazzetto.

Allungo una mano anch'io e pulf, trackete, si apre anche a me il muro. Mi ci infilo come un pesce baleno e subito mi ritrovo in un lungo corridoio illuminato da torce che sbraitano il loro ardore. Sento i passi del ragazzo che rintoccano da qualche parte e mi sembra di intravederlo nell'intervallo di penombra tra una torcia e l'altra.

"Ehi" grido e la voce rimbomba come se fosse amplificata da milioni di watt. Il ragazzo arriva in piena luce, si gira, mi guarda per un attimo e poi torna a correre.

Che faccio?? Corro anch'io naturalmente. Il corridoio in fondo si biforca, il pupo svolta a sinistra. Arrivato lì, svolto anch'io a sinistra (che v'aspettavate???) e vedo le sue spallucce e le su gambe frollare l'aria macinando metri.

"Ma ti vuoi fermare, per dio, non voglio farti alcun male!!!!!"

Quello non mi inkula proprio e continua a sgambettare imperterrito. E via, si va ancora all'inseguimento. In fondo a questo tunnel c'è una porta di legno che prontamente il bimbo infila con nonchalanche (si scrive così??).

Io non posso far altro che seguirlo, sennò questo capitolo sarebbe già finito qui :). Apro la porta e mi vedo arrivare contro un nugolo di frecce.

Una mi colpisce in pieno petto, un altra riesco a schivarla, ma le restanti mi addobbano come un porcospino. L'health mi cala da paura e l'armor non c'è più.

Sarà il caso di continuare??? Mah sì continuiamo, sempre per il solito discorso del capitolo. Oltre la porta un altro corridoio, sulla parete che intravedo sul fondo ruota ancora il meccanismo che mi ha lanciato questa miriade di frecce. Me le tolgo una ad una con gaudio.

Il ragazzetto è sparito, ma io non corro più, avanzo con cautela verso la fine della stanza. In fondo c'è una nuova biforcazione, chissà dove sarà andato il piccolo energumeno. Testa o Croce??? Vado a sinistra va (non prendetela come scelta politica), tanto da qualche parte devo pur andare, una scelta vale l'altra.

Mi ritrovo davanti ad una porta, ma la paura di venire infilzato come uno spiedino è tanta. Allora agisco con quel poco di materia grigia che mi rimane. Spingo la porta e mi acquatto contro il muro. Non succede nulla, ma forse le trappole sono azionate dalla pressione del pavimento. Allora butto un piede aldilà della soglia per poi tornare subito contro il muro.

Niente, non succede una mazza di niente. Allora mi arrischio oltre la soglia ed entro in una stanza con immense librerie alte forse 4 metri e che tappezzano praticamente tutte le pareti. Da una porta in fondo alla stanza appare il ragazzetto.

"Non voglio farti del male" sussurro con la voce più paterna che sia mai riuscito ad emettere.

"Devi andartene da questo castello" proclama lui e la voce è baritonale come quella di un impossessato. Sembra la mia al mattino presto.

"Perché?'"

"Basta parole"

Il bimbo sparisce dietro la porta e al suo posto appaiono due tizi alti 2 metri e mezzo, che assomigliano in tutto e per tutto agli orchi cattivi delle fiabe. Imbraccio il mio fido rail e apro a metà il primo. Il secondo però si è girato di schiena e dal kulo mi spara una palla infuocata. Ma dimmi te!!!! Riesco a schivarla, ma non vi dico la puzza. Subito ne spara un altra, la schivo e gli centro proprio . . . insomma, avete capito no. La puzza però è insopportabile e scappo verso la porta da cui sono apparsi i trolli e il pupo.

Nella stanza attigua trovo il ragazzo levitante su una specie di altare. Gli occhi sono rivoltati all'indietro e sussurra frasi senza senso.

"Vattene, brutta bestia!!!" esclama con una voce che assomiglia a quella di Massimo Boldi, poi alza una mano fa un gestaccio nell'aria e davanti a lui appaiono tre palle da basket enormi che rimbalzando cercano di schiacciarmi. Ne fraggo una, che esplode come una cannonata, ma la seconda non riesco a prenderla e mi spatascia a terra come un fico maturo.

Nooooo, sono morto, era da un po' che non mi capitava . . . buhaaaaaaaaaaa . . . il dolore fisico è tremendo, ahiaiahnaihaihai, mille aghi mi si conficcano nel corpo che sta rinascendo. Buio, poi sprazzi di luce, infine rinasco nella sala centrale del castello con un urlo tremendo.

Potrei tornare indietro e dimenticare questo brutto episodio, ma sto bambino impossessato mi ha fatto fumare le parti intime e non sopporto di venir battuto da un moccioso, seppur imparentato con qualche spirito giocherellone che in lui alberga.

Scopro con sommo gaudio che il golden rail mi rimane di default e allora via, sono pronto a ritornare dal pupo fraggatore, mannaggia a lui!!!!
 

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