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Ore 7.45
a.m. - Costa Orientale - New YorK City
La città si risveglia pigramente come un enorme dinosauro sonnolento. I
tombini fumosi emettono vapori dagli odori sgradevoli e grigiastre
automobili solcano le strade cittadine ricolme di cartacce svolazzanti.
Gli abitanti di questa città sembrano più grigi delle automobili stesse,
tutti con una faccia da funerale, vestiti come becchini o salme da mettere
in cella frigorifera. Sarà perché è lunedì mattina ed è l'inizio di
un'altra settimana di lavoro stressante.
Dall'oceano giunge una brezza gelida che si infila sotto i vestiti e
penetra nelle ossa. I cittadini guardano oltre l'orizzonte creato
dall'Atlantico e il cielo e cercano di capire se in arrivo una
perturbazione che renderà ancora più triste quel grigio mattino.
Ma all'orizzonte appare un punticino volante, prima molto piccolo, poi man
mano più grande. Non si distingue bene cosa sia, ma il rumore prodotto
dall'affare in volo giunge prima della visione dello stesso: un boato
cadenzato e ritmico che toglie ogni ombra di dubbio sull'identità
dell'oggetto.
L'elicottero appare in tutta la sua magnificenza alcuni minuti più tardi,
i suoi colori di tonalità grigio topo incutono negli incauti spettatori un
timore ancestrale, qualcosa di sepolto dall'evoluzione. Il mezzo si fa
sempre più vicino fino a quando il rumore diventa insopportabile e gli
incauti spettatori devono coprirsi le orecchie con le mani per non
rimanere assordati.
L'elicottero non si posa, rimane sospeso per aria alcuni secondi, poi si
apre il portello principale e una figura non ben definita salta giù. Tutti
pensano nello stesso istante che chiunque sia stato così pazzo da gettarsi
da quella altezza finirà sfracellato. Ma la figura sputata fuori dal
portellone cade con le sue gambe sull'asfalto ruvido. A quel punto
l'elicottero fa marcia indietro e velocissimo ritorna verso il punto da
cui era giunto. Ora l'attenzione di tutti è concentrata sul losco figuro
caduto dall'elicottero.
Indossa una mimetica, ha una faccia brutta, veramente brutta, è pelato,
muscoloso come un bue, ma ciò che più conta è che imbraccia una arma lunga
metà del suo corpo possente.
Molti gridano e cominciano a scappare per vie laterali, altri rimangono
imbesuiti a fissare il figuro minaccioso con in mano l'arma fallica grossa
come un cucciolo di alligatore.
"Siete pronti a ballare?" domanda KarneMorta al suo pubblico beota. Il
quakeguy fa un sorriso a 52 denti e si infila in bocca un sigaro
accendendolo con uno skiocco delle dita.
"Ok, si ballaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!"
E via un sano missilone parte dal suo cannone. Quelli che prima erano
perplessi sul dafarsi, ora hanno avuto uno spunto più che convincente per
darsela a gambe.
Il confettone va a colpire un palazzo, un esplosione multicolore fa capire
a tutti di che pasta è fatto il rocket launcher.
Alcune macchine deragliano, altre vengono investite e sotterrate da cumuli
di macerie. Il palazzo colpito prende fuoco come un covone di fieno, ma
rimane miracolosamente in piedi. Km fa un rocket jump e cade nel bel mezzo
di una via cittadina. Una macchina sta per investirlo, ma lui spara un
rocket proprio in faccia al conducente.
L'esplosione fa volare via la macchine tra tocchi di lamiera e asfalto. Il
traffico della via va in tilt. Le automobili cominciano a cozzare tra di
loro, altre sfondano le vetrine dei negozi, altre fanno evoluzioni che
farebbero crepare d'invidia anche i migliori stuntmen.
Immancabilmente omini vestiti di blu appaiono agli angoli delle strade
cercando di abbattere Km con le loro insignificanti pistolette. Le
pallottole lo colpiscono ma sembrano non scalfirlo. I poliziotti scaricano
i caricatori contro il bellimbusto in mimetica, ma lui sembra più
interessato a danneggiare le strutture che all'insignificante ronzio di
proiettili che gli cade addosso.
Km guarda il primo palazzo che ha colpito, gli sembra ingiusto lasciarlo
in piedi, bruciante e inutile. Spara un altro missilone alla base del
suddetto. Tronchi di cemento e lame di vetro volano via che è una
bellezza. Uno dei filoni di detriti centra in pieno una volante che si
sbriciola come una noce e poi esplode.
Il palazzo colpito vacilla, sembra un gigante in preda ad allucinazioni,
poi collassa sulla strada e contro altri palazzi con un frastuono degno
del miglior film di Spielberg. Il crollo alza un polverone incredibile,
per un attimo tutto viene avvolto da una nebbia di detriti e fumo.
Viene spazzato via dal vociare costante di alcuni elicotteri dell'esercito
che calano in mezzo alla bolgia mitragliando pezzi di calibro grosso su
Km. Il pelatone viene investito da una scarica e barcolla all'indietro, ma
i proiettili gli rimbalzano contro.
Questi sono insettoni un po' più grossi, ne conviene anche lui, inutile
cercare di mirarli con il rocket, in volo non sono dei facili bersagli.
Allora via, passa al Chaingun e spara una raffica contro le due bestie
volanti che gli vomitano addosso colate di piombo. Le evitano come la
peste.
Allora imbraccia il rail, mira alla testolina di uno dei conducenti . . .
mmmh . . se solo quel affare stesse fermo. Ce l'ha!! Track, il fulmine blu
perfora il vetro antiproiettile e spatascia la capoccia di uno dei piloti,
ridisegnando con fioriti arabeschi la cabina di pilotaggio. L'elicottero
gira su se stesso un paio di volte, poi precipita contro un palazzo. Boom,
altra esplosione caleidoscopica.
All'improvviso però Km sente che qualcosa è cambiato, non si sente più
come se fosse invincibile. La conferma arriva subito, l'elicottero
superstite gli spara una raffica in pieno petto che gli fa scendere
drasticamente l'armor a 89.
Corre via, l'effetto God allora non era eterno. Tiene il rail, ma è
difficile mirare mentre sei in corsa. Spara a caso nel vuoto e perfora un
palazzo. Altra raffica di proiettili, health a 154 e armor quasi azzerato.
Passa di nuovo al Chaigun, sventagliata contro l'elicottero, ma niente non
riesce a prenderlo e . . . . esplode. (?)
Dietro l'esplosione appare uno dei mezzi corazzati con le insegne dei suoi
padroni, una scaletta viene calata. Km non se lo fa ripetere due volte,
scatta verso la scaletta e con un balzo dentro di Carl Lewis riesce ad
aggrapparsi. Un poliziotto intraprendente cerca di afferrarlo. ma lui gli
tira una scarpata in faccia che certo farà ricco il suo dentista.
L'elicottero corazzato vola via, sull'Atlantico. Km vola assieme ad esso
aggrappato alla scaletta come un parassita, osserva New York
rimpicciolirsi all'orizzonte, ma una parte di essa sta bruciando e il fumo
nero che si alza al cielo ne è una chiara testimonianza.
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