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Sangue sul Quad - 14° Capitolo
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Ancora buio, poi un bagliore verdastro, fievole e malaticcio. All'improvviso, quasi inaspettato, il mondo riappare intorno a me. Non il mondo che vorrei, ma quell'altro, quello in cui sono caduto chissà come.

Sento delle urla, applausi e fischi. Sono riapparso nello stesso punto dove il vecchio mi ha seccato, ma ora c'è molta più gente, tutti che mi osservano a debita distanza. Il vecchio che assomiglia a Mosè è sempre lì davanti a me. Ha un’espressione indecifrabile impressa sul volto, anche perché il suo viso sembra il letto di un fiume in secca, ma gli occhi sono di un blu profondo e sono vivi più che mai. Quegli occhi sorridono.

"Allora la profezia si è avverata", annuncia guardandomi e tutt'intorno i suoi discepoli chiasseggiano felici. "Tu sei il Vakaar Abim."

"E che è?" esclamo io.

"L'eletto, nella nostra lingua significa esattamente: il mietitore."

ommadonna

"La profezia di Q-Pong. . ."

"La profezia di chi?" per poco non gli scoppio a ridere in faccia.

"Q-Pong era un profeta, morto più di un secolo fa, e predisse l'arrivo di un liberatore venuto dal nulla."

"E il fatto che io sia risorto basta a farvelo credere?"

"Esatto, questa è una delle verità, l'altra, inconfutabile, è che sei l'unico in grado di usare il golden rail."

Rullo di tamburi, la folla si apre come il Mar Rosso al cospetto del patriarca ed ecco apparire, su un piatto d'argento stile maiale arrosto, un rail scintillante di oro zecchino.

"Hai già superato uno dei misteri, ora dovrai affrontare questo.”

L'affare mi viene portato davanti al naso, lo imbraccio e guardo il vecchio. Alza il bastone al cielo e grida: "vadaar anar besser!!!"

La terra trema sotto di me, la gente scappa lontano, il terreno si spacca e si apre in decine di crepe, da esse emergono degli esseri puzzolenti e in parte smembrati: zombie.

"Usa il golden rail su di loro."

Sono cinque i non-morti, miro alla testa di uno e dal rail parte un raggio viola che spatascia il malcapitato (non che prima fosse molto integro. )

"Oohhhh . ." mormora la folla. Con quattro colpi precisi secco gli altrettanti morti viventi.

"Hai superato anche questa prova, il golden rail può essere usato solo dal Vakaaar Abim, e, te ne sarai sicuramente accorto, è molto potente e ha munizioni infinite, ma usalo con parsimonia, ogni colpo succhia un po' di energia vitale."

Il rail si illumina per un attimo come per sottolineare ciò che il vecchio ha proclamato, ma forse è solo un riflesso.

"Voi chi siete? Chi combattete? Perché hanno attaccato anche me?", e mi verrebbe anche da chiedere, chi sono io, come posso tornare al mio mondo e perché sono sempre afflitto da flatulenza cronica.

"E' una storia lunga. Secoli fa il nostro mondo era un'oasi di pace. Si viveva in armonia, i pascoli pascolavano, le mucche muccheggiavano e le api apeggiavano, finché dal nulla è giunto Karmash. Aveva sete di potere e ne aveva piene le palle di tutta 'sta noia di mucche e vitelli, così ha incominciato a raggruppare gentaglia come lui e a mettere a ferro e a fuoco tutto ciò che gli si parava davanti e anche dietro. Ora, com'era logico supporre, è diventato l’imperatore supremo di tutte le terre conosciute. Noi siamo la resistenza, quelli a cui (ovviamente) non sta bene tutta questa situazione del kazzo, siamo pochi disorganizzati e poveri, ma con due palle così, il nostro sponsor è sfinterex, una barra energetica al cioccolato per ruttare di piacere."

La gente intorno a noi ascolta rapita, ha sentito questa storia milioni di volte, ma rimane sempre affascinata dalle parole del vecchio.

"Q-Pong aveva predetto l'ascesa di Karmash, ma anche l'arrivo del mietitore, colui che con la distruzione riporterà l'ordine e la pace. Le scritture le conosce anche Karmash e per questo che ha mandato una guarnigione per scovarti e distruggerti, ma è palese che non credesse pienamente ad esse perché è scritto che sei immortale."

"Ok, ma posso morire all'infinito e risorgere sempre?"

Il vecchio mi scocca un'occhiata scocciata, come se avessi detto una kazzata enorme.

"Tu in questa dimensione (come già ti ho detto) sei immortale, puoi risorgere infinite volte."

"Ellamadoi, ma non c'è proprio niente che può fermarmi?"

Stavolta il vecchio fa una faccia strana e ciò mi preoccupa non poco.

"Naturalmente, un'arma della tua dimensione può ucciderti."

In modo quasi inconscio mi tocco i koglioni. "Cosa vorresti dire, vecchio?"

"Il varco da cui sei giunto è instabile, ma può essere ripercorso, in passato è probabile che sia giunto qualcosa, come è possibile che lo sarà in futuro."

Altra strizzatina ai gemelli. "Ho capito, mi possono seccare con un'arma del mio mondo."

"Ma non temere, le scritture affermano che ci salverai."

Seee, sai quanto me ne frega delle scritture di quella pallonza di Q-Pong, ma questo certo non glielo posso dire al vecchio, nemmeno alle centinaia di persone che mi osservano come una bestia rara. Kazz, non voglio morire in questa dimensione, voglio morire a casa mia nel modo consueto, di quello che mi pare: embolia, infarto, oppure inciampando nello zerbino di casa.

Non mi frega una mazza di essere un eroe, ho sempre amato l'avventura, ma qui adesso si sta esagerando. Guardo i bambini e le donne vestiti di stracci che mi osservano adoranti come se fossi il loro dio, vedo una scintilla nei loro occhi che prima non c'era, un barlume di speranza, la speranza di ritornare a vivere in pace . . . e non me ne frega un kazzo comunque.

Però, se voglio ritornare nelle mia cameretta a giocare col cpu o a masturbarmi con il poster della Ferilli, qualcosa devo pur fare. Guardandola da un altro punto di vista, questa gente è la mia unica speranza, è uno scambio equo tutto sommato, io libero loro e loro (forse) mi aiuteranno a tornare al mio mondo. Come sono arrivato potrò pure ritornare, o no? Allora ora devo assumere un atteggiamento alla Stallone, tipo Rambo o Marion Cobretti.

"Ok ragazzi, sono pronto a ballare, spacchiamo il kulo a questo Karmash!!"

Alle mie parole la folla esulta: fischi, schiamazzi, bombe a mano e trick&track. Il vecchio però alza una mano e tutti quanti si zittiscono, persino i passeri sugli alberi.

"Ok, ma sappi che non sarà una passeggiata, le armate di Karmash sono numerose e noi vogliamo vivere tutti, se ci trovano, ci sterminano, per questo dobbiamo muoverci di nascosto e con cautela. Vogliamo arrivare a lui senza essere coinvolti in troppi scontri, uccidendo Karmash avremo eliminato il 90% del problema."

"Cosa significa: di nascosto?" Domanda cretina, ma mi è uscita spontaneamente, come un conato cerebrale. Difatti il vecchio mi guarda come per dire "sarai pure l'eletto, ma mi sembri un po' deficiente.”

"Nelle terre conosciute ci sono molti cunicoli sotterranei, noi usiamo quelli per spostarci, ma sono infestati da molte creature. Preferiamo affrontare esse, piuttosto che le forze armate di Karmash. Ora che sei al nostro fianco il cammino sarà più semplice e veloce."

"Creature di che tipo?"

"Oh . . ." il vecchio bastardo sogghigna. "Di vario genere, le vedrai, ti piaceranno . . . ."

Finita questa frase il vecchio fa un gesto con la mano destra. Il popolo si alza contemporaneamente in piedi. "E' giunto il momento di muoversi, scoprirai molto presto come sono interessanti e popolati i sotterranei del nostro mondo."

Detto questo il vecchio si incammina, circondato da guerrieri. Tutto il popolo della resistenza lo segue e io mi aggrego di conseguenza.
 

 

DadaX Productions 2001