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Risorgo tra
due arbusti color crema su un altipiano circondato da rocce muschiose. Il
dolore è sempre incredibile, insopportabile, tanto che mi vien quasi
voglia di accovaciarmi lì, addormentarmi e non pensare più a niente. Ma
questo certo non mi riporterà al mio mondo.
Il dolore man mano scema, e la disperazione passa. La forza del grunt mi
scorre ancora dentro e riprendo le mie facoltà a pieno regime. Sono armato
solo con il blaster di default, devo cercare un'arma se voglio sconfiggere
i soldati. Non finisco di pensarlo che dietro ad una roccia appare il
granade launcher con due mine di fianco. Lo raccolgo: ho 15 minelle. Mi
dirigo cautamente verso il rombo prodotto dalla cascata e mi accovaccio
vicino ad una roccia. Sento delle voci sotto di me, sbircio un attimo e
vedo la guarnigione al completo riunita vicina al fiume, poco lontano
dalla cascata. Alcuni graduati stanno controllando il mio corpo, cioè
quello che è rimasto di me dopo il colpo di rail. Stanno ridendo i
bastardi, in effetti non pensavano fosse così facile uccidermi. Beh, ride
bene chi ride ultimo. Mi sporgo un attimo dalla roccia, calcolo
all'incirca dove andrà a cadere la minella e la lancio.
Due rimbalzi e, tac, esplode proprio ai piedi dei due graduati. Uno vola
nell'acqua, o meglio alcuni pezzi, l'altro si spatascia come un fico
maturo. Quello che rimaneva del mio corpo, ben poco a dir la verità, si
disintegra. Ora l'acqua del fiume ha un bel colorito rosato.
I soldati, dopo un attimo di sbandamento per la perdita dei loro
superiori, cominciano a sparar railate nella mia direzione. Le scie blu
dei rail-guns riempono il cielo e i loro suoni metallici creano una
sinfonia quasi melodica. Sparo una minella a caso: esplosione, gemiti . .
. forse ne ho seccato uno. Corro facendo slalom tra le rocce e mi butto
un'altra granata alle spalle. Stavolta volano solo pezzi di roccia. Sto
raggiungendo una roccia appuntita, ma proprio dietro di essa è appostato
un soldato. Gli lancio una minella, ma quello la salta e mi spara un bel
raggio blu proprio in fronte.
Noooo . . . mi hanno ucciso un'altra volta. Risorgo vicino alla cascata .
. . dolore . . . Chiudo gli occhi: danzano davanti alle palpebre macchie
infuocate oro-cremisi. Quando il dolore cessa, mi accorgo di aver
telefraggato un railatore folle. Mi impossesso dell'arma che ha lasciato e
mi nascondo subito dietro ad una roccia. Sbircio fuori e vedo che alcuni
soldati stanno tornando lentamente dal luogo dove sono stato ucciso per la
seconda volta. Hanno abbassato la guardia: lì aspetta un'altra sorpresa.
Miro su uno di loro e sparo. Si spatascia in una profusione di sangue e
carne maciullata. Subito due scie blu mi sfiorano. Ritorno dietro alla
roccia, poi mi sporgo leggermente fuori. Twip, una railata che a momenti
mi secca la testa. Devo muovermi, qui dietro sono come un topo in
trappola. Salto fuori all'improvviso: tre railate. Una mi prende di
striscio e mi porta l'health a 52, azz. Corro a zig zag cercando di essere
imprevedibile. Altre due railate, ma più lontane. Vedo tre soldati, poi da
dietro una roccia ne appare un quarto. Gli altri sono in movimento, quello
e fermo. Miro lì, sparo: fraggato!! Poi all'improvviso scarto e mi butto
in acqua. Scorgo con la coda dell'occhio tre railbeam blu là dove prima
correvo.
Nuoto a fondo, cercando di raggiungere l'altra sponda. Sento un rumore
liquido alla mia destra: uno dei soldati si è tuffato. Miro, faccio fuoco,
ma lo manco, pork!!. Lui non sbaglia, mira e mi fragga . . . (censura), ma
porko (beeeep!!), adesso mi sono rotto proprio i . . . .
Ah, dolore . . risorgo vicino al punto dove girava il granade launcher.
Dopo che mi sono ripreso (non dico che mi sto abituando, ma ho come
l'impressione che ogni volta il dolore diminuisca un po'.) Raccolgo lo
sparaminelle, salgo su una roccia e sparo tre granate in sequenza
nell'acqua. Due dei miei inseguitori precedenti esplodono come pop corn
nel fiume. Il terzo, appostato sulla sponda, si volta e mi spara : riesco
ad abbassarmi appena in tempo. Lancio due minelle a caso verso il punto
dov’era appostato, ma esplodono senza far danni.
Sento un rumore dietro di me, un soldato, saltato giù da una roccia, sta
per infilarmi di rail. Sparo una minella ai suoi piedi, l’esplosione crea
un affresco rossastro sulle rocce, ma il botto ravvicinato ha procurato
danni anche a me : l’health è scesa a 18. Ora anche una scureggia di
passero potrebbe ammazzarmi, figuriamoci un rail. Devo trovare dei
medipack, so che non crescono sugli alberi, ma, se spuntano le armi come
nei livelli di Quake, allora dovrebbero spuntare anche quelli, o no ?
Mi muovo velocemente verso un’altra roccia, ma ecco che, tack, appare un
altro soldato. Sono peggio dei funghi questi ! ! Due granate in sequenza,
una la schiva, l’altra lo colpisce di striscio. Un colpo di rail, per
fortuna mi manca. Minella, minella . . . le schiva, merda le ho finite.
Gli sparo con il blasterino due, tre colpi. Geme, è il gemito del morente
in quake, quello sempre più flebile. Un altro colpo di rail, mi manca di
un chilometro, probabilmente ha la vista annebbiata dal dolore. Altri due
colpi col blaster e schiatta. Purtroppo non mi accorgo di aver messo i
piedi sull'’ultima minella lanciata. Troppo tardi per scappare, boom ! ! !
Nooo, un’altra resurrezione . . . Passata la tempesta (odo augelli far
festa ?) . . . mi accorgo di essere risorto di nuovo nel punto dove sta il
granade launcher. Lo prendo è mi avvicino ad una roccia a strapiombo sul
fiume dove sento delle voci. Mi sporgo. Un gruppo di soldati ha raggiunto
il fiume e guarda verso di me. Un cenno d’intesa passa tra loro, premono
la K infuocata che hanno sul petto e spariscono. Di loro rimane solo uno
sfrigolio verdastro nelle’aria che sparisce in pochi secondi. Scendo verso
il punto dove sono scomparsi : non è rimasto nulla. Scorgo due rail che
girano sott’acqua, mi tuffo e li raccolgo.
Riemergo. Sono stanco di essere qui. Voglio tornare a casa mia, dai miei
genitori, dalla mia fidanzata, e ho persino voglia di tornare a lavorare.
Chissà se mi stanno cercando, se mi credono morto o scappato chissà dove.
Sconsolato, ma deciso a tornare a casa a tutti i costi, mi dirigo verso un
zona boschiva che vedo davanti a me.
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