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Sangue sul Quad - 11° Capitolo
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Risorgo tra due arbusti color crema su un altipiano circondato da rocce muschiose. Il dolore è sempre incredibile, insopportabile, tanto che mi vien quasi voglia di accovaciarmi lì, addormentarmi e non pensare più a niente. Ma questo certo non mi riporterà al mio mondo.
Il dolore man mano scema, e la disperazione passa. La forza del grunt mi scorre ancora dentro e riprendo le mie facoltà a pieno regime. Sono armato solo con il blaster di default, devo cercare un'arma se voglio sconfiggere i soldati. Non finisco di pensarlo che dietro ad una roccia appare il granade launcher con due mine di fianco. Lo raccolgo: ho 15 minelle. Mi dirigo cautamente verso il rombo prodotto dalla cascata e mi accovaccio vicino ad una roccia. Sento delle voci sotto di me, sbircio un attimo e vedo la guarnigione al completo riunita vicina al fiume, poco lontano dalla cascata. Alcuni graduati stanno controllando il mio corpo, cioè quello che è rimasto di me dopo il colpo di rail. Stanno ridendo i bastardi, in effetti non pensavano fosse così facile uccidermi. Beh, ride bene chi ride ultimo. Mi sporgo un attimo dalla roccia, calcolo all'incirca dove andrà a cadere la minella e la lancio.

Due rimbalzi e, tac, esplode proprio ai piedi dei due graduati. Uno vola nell'acqua, o meglio alcuni pezzi, l'altro si spatascia come un fico maturo. Quello che rimaneva del mio corpo, ben poco a dir la verità, si disintegra. Ora l'acqua del fiume ha un bel colorito rosato.

I soldati, dopo un attimo di sbandamento per la perdita dei loro superiori, cominciano a sparar railate nella mia direzione. Le scie blu dei rail-guns riempono il cielo e i loro suoni metallici creano una sinfonia quasi melodica. Sparo una minella a caso: esplosione, gemiti . . . forse ne ho seccato uno. Corro facendo slalom tra le rocce e mi butto un'altra granata alle spalle. Stavolta volano solo pezzi di roccia. Sto raggiungendo una roccia appuntita, ma proprio dietro di essa è appostato un soldato. Gli lancio una minella, ma quello la salta e mi spara un bel raggio blu proprio in fronte.

Noooo . . . mi hanno ucciso un'altra volta. Risorgo vicino alla cascata . . . dolore . . . Chiudo gli occhi: danzano davanti alle palpebre macchie infuocate oro-cremisi. Quando il dolore cessa, mi accorgo di aver telefraggato un railatore folle. Mi impossesso dell'arma che ha lasciato e mi nascondo subito dietro ad una roccia. Sbircio fuori e vedo che alcuni soldati stanno tornando lentamente dal luogo dove sono stato ucciso per la seconda volta. Hanno abbassato la guardia: lì aspetta un'altra sorpresa.

Miro su uno di loro e sparo. Si spatascia in una profusione di sangue e carne maciullata. Subito due scie blu mi sfiorano. Ritorno dietro alla roccia, poi mi sporgo leggermente fuori. Twip, una railata che a momenti mi secca la testa. Devo muovermi, qui dietro sono come un topo in trappola. Salto fuori all'improvviso: tre railate. Una mi prende di striscio e mi porta l'health a 52, azz. Corro a zig zag cercando di essere imprevedibile. Altre due railate, ma più lontane. Vedo tre soldati, poi da dietro una roccia ne appare un quarto. Gli altri sono in movimento, quello e fermo. Miro lì, sparo: fraggato!! Poi all'improvviso scarto e mi butto in acqua. Scorgo con la coda dell'occhio tre railbeam blu là dove prima correvo.

Nuoto a fondo, cercando di raggiungere l'altra sponda. Sento un rumore liquido alla mia destra: uno dei soldati si è tuffato. Miro, faccio fuoco, ma lo manco, pork!!. Lui non sbaglia, mira e mi fragga . . . (censura), ma porko (beeeep!!), adesso mi sono rotto proprio i . . . .

Ah, dolore . . risorgo vicino al punto dove girava il granade launcher. Dopo che mi sono ripreso (non dico che mi sto abituando, ma ho come l'impressione che ogni volta il dolore diminuisca un po'.) Raccolgo lo sparaminelle, salgo su una roccia e sparo tre granate in sequenza nell'acqua. Due dei miei inseguitori precedenti esplodono come pop corn nel fiume. Il terzo, appostato sulla sponda, si volta e mi spara : riesco ad abbassarmi appena in tempo. Lancio due minelle a caso verso il punto dov’era appostato, ma esplodono senza far danni.

Sento un rumore dietro di me, un soldato, saltato giù da una roccia, sta per infilarmi di rail. Sparo una minella ai suoi piedi, l’esplosione crea un affresco rossastro sulle rocce, ma il botto ravvicinato ha procurato danni anche a me : l’health è scesa a 18. Ora anche una scureggia di passero potrebbe ammazzarmi, figuriamoci un rail. Devo trovare dei medipack, so che non crescono sugli alberi, ma, se spuntano le armi come nei livelli di Quake, allora dovrebbero spuntare anche quelli, o no ?

Mi muovo velocemente verso un’altra roccia, ma ecco che, tack, appare un altro soldato. Sono peggio dei funghi questi ! ! Due granate in sequenza, una la schiva, l’altra lo colpisce di striscio. Un colpo di rail, per fortuna mi manca. Minella, minella . . . le schiva, merda le ho finite. Gli sparo con il blasterino due, tre colpi. Geme, è il gemito del morente in quake, quello sempre più flebile. Un altro colpo di rail, mi manca di un chilometro, probabilmente ha la vista annebbiata dal dolore. Altri due colpi col blaster e schiatta. Purtroppo non mi accorgo di aver messo i piedi sull'’ultima minella lanciata. Troppo tardi per scappare, boom ! ! !

Nooo, un’altra resurrezione . . . Passata la tempesta (odo augelli far festa ?) . . . mi accorgo di essere risorto di nuovo nel punto dove sta il granade launcher. Lo prendo è mi avvicino ad una roccia a strapiombo sul fiume dove sento delle voci. Mi sporgo. Un gruppo di soldati ha raggiunto il fiume e guarda verso di me. Un cenno d’intesa passa tra loro, premono la K infuocata che hanno sul petto e spariscono. Di loro rimane solo uno sfrigolio verdastro nelle’aria che sparisce in pochi secondi. Scendo verso il punto dove sono scomparsi : non è rimasto nulla. Scorgo due rail che girano sott’acqua, mi tuffo e li raccolgo.

Riemergo. Sono stanco di essere qui. Voglio tornare a casa mia, dai miei genitori, dalla mia fidanzata, e ho persino voglia di tornare a lavorare. Chissà se mi stanno cercando, se mi credono morto o scappato chissà dove.

Sconsolato, ma deciso a tornare a casa a tutti i costi, mi dirigo verso un zona boschiva che vedo davanti a me.
 

 

DadaX Productions 2001