[util/ADV.htm]

 
Sangue sul Quad - 10° Capitolo
[util/barraup.htm]
 

KarneMorta viene scortato da una camionetta blindata in un carcere di periferia. Ha le manette ai polsi e due guardie armate sono sedute di fianco a lui, un'altra gli sta davanti e lo osserva con severità. Un silenzio assurdo regna all'interno del mezzo, il motore e gli scossoni provocati dall'asfalto accidentato sembrano solo un ronzio di contorno.
Km ha gli occhi fissi, sbarrati, come se fosse in trance ipnotica o affetto da lag eterno. Al di fuori delle due uniche feritoie poste nella parte finale del camion scorre un mondo alieno di un'altra dimensione. Visto così sembra andare a ritroso, come se un nastro si stesse riavvolgendo.

Due semicurve opposte e l'automezzo si arresta. Le guardie si alzano in piedi di colpo tirando su di peso Km. Poi fuori : una luce solare bianca, accecante. La costruzione grigia del carcere è un affronto al paesaggio boschivo che la circonda, il contrasto cromatico è a dir poco nauseante.

Km fa il suo ingresso nell'edificio da una porta rettangoloare assolutamente anonima scortato dai suoi angeli custodi. All'interno lunghi corridoi illuminati da enormi neo ingabbiati. Qui tutto è ingabbiato: le porte, le finestre, carcerati e secondini e persino il pavimento fatto a scacchi. Le guardie scortano il prigioniero per la totalità del lungo corridoio, poi svoltano a sinistra ed entrano in un vasto locale completamente vuoto, salvo per una scrivania al centro con seduto un omaccione in divisa. Non appena giunge la scorta, scatta in piedi con una grazia inaspettata rispetto alla mole. Le due guardie portano Km proprio vicino alla scrivania.

"Togliti quegli stracci!" intima l'omone. Km è assorto nel suo packet loss e guarda in alto un punto imprecisato del soffitto.

"Mi hai sentito?? Togliti quei cazzo di vestiti!!!"

Blink, Km torna alla "realtà"

"Togliere??" mormora.

"Esatto, spogliati!! O preferisci che lo facciano i tuoi amichetti di fianco?"

Sorrisini tra le guardie.

"Non posso togliermi la skin, al massimo posso cambiarla."

I tre poliziotti si guardano perplessi.

"Così!!"

La skin nera di Km cambia in una amaranto con strisce bianche. I due agenti di scorta stupiti lo mollano per sgranare gli occhi.

"Che mi venisse . . . che sei, un illusionista?" sbotta quello dietro la scrivania.

"A me piace anche questa."

La skin amaranto cambia in una rosso fuoco con la sigla Km in nero sul petto e sulla schiena.

"O porca . . . ."

"Smettila immediatamente!!!!!!!!!"

"Non vi piace?? Ho anche questa."

Zack, una skin verde-azzura con la faccia di alieno.

"Bastaaaaaaa!!!" ulula quello dietro la scrivania e gli punta una pistola in mezzo agli occhi. Vedendo un'arma Km ricorda la sua natura irrimediabilmente violenta. La skin torna quella originaria, con un movimento fulmineo agguanta la pistola e tira un diretto sinistro sul naso dell'omaccione. Si sente un rumore liquido, come se avesse schiacciato uno scarafaggio. Il naso del tizio esplode in fiotti rossastri. Vola indietro creando strani giochi idrici col sangue che gli sprizza dalle nari.

Le due guardie a fianco di Km non hanno il tempo di reagire, intontite ancora dal caleidoscopico alternarsi di skins. Km impugna la pistola e spara a bruciapelo in fronte a quello di destra che si spatascia come un fico maturo. Quello di sinistra ha preso la pistola, grida qualcosa che Km non percepisce, gli agguanta il polso e glielo spezza torcendolo di 180 gradi. Quello ulula come un cammello, Km gli spara in pieno petto un colpo ravvicinato.

Raccoglie le armi dei due che magicamente si inglobano col suo corpo. Scatta un allarme, dalla porta irrompono tre guardie armate, da un'altra in fondo alla stanza, altre due. Gli intimano di stare fermo, Km apre il fuoco con due pistole, una per porta. Secca le prime guardie, le tre rimaste aprono il fuoco. Km si butta a terra e rotola su un fianco, azioni che ora gli vengono naturali, ma che nella sua dimensione non sapeva neanche di saper compiere. Schiva le pallottole e spara due colpi in direzione della prima porta. Uno lo sega e l'altro lo ferisce ad una gamba.

La guardia dall'altra entrata spara due colpi in sequenza. Uno gli sfiora la testa, l'altro solleva una piastrella dal pavimento. Una pistola è scarica, ma spara con l'altra e lo prende in pieno petto. Quello ferito alla gamba tenta di recuperare la pistola, ma lui s'avvicina e lo finisce con un colpo alla testa.

Nella stanza ora solo sangue e morte, ma non durerà molto. Passi affrettati e pesanti nei corridoi, ne stanno arrivando altri. Raccoglie le armi dei tre sulla porta più vicina; è aperta verso l'interno e verso il muro, ci si nasconde dietro. Irrompono nella stanza altre tre guardie dalla prima porta e uno appare da quella in fondo alla sala.

"Dov’è??" esclama uno dei tre. L’omaccione che gronda sangue dal naso è riuscito a rialzarsi e indica la porta dove sta nascosto il nemico. Km da una gran spinta e fa cadere a terra tutte e tre le guardie. Quella in fondo spara e lo prende di striscio ad una spalla. Anni di allenamento a Quake però fanno di lui un cecchino formidabile e con un colpo fa centro in mezzo agli occhi dell’assalitore. Intanto le altre si sono alzate e stanno per aprire il fuoco. Km si catapulta fuori dalla porta. C’è ne un’altra fuori nel corridoio, ma, non appena lo vede, molla tutto e se la da a gambe levate.

Km corre verso l’uscita, ma le tre guardie spuntano dietro di lui. Sparano, lui si butta dentro una stanza alla sua destra sfondando la porta. I proiettili gli passano a pochi millimetri dalla spalla sinistra. Toh, è capitato nell’armeria. Tira su un fucile a pompa e una mitraglietta e quante munizioni gli è possibile. Sente le tre guardie avvicinarsi. Appena una appare sulla soglia la fa volare via con un colpo di fucile. Salta fuori volando a mezz’aria (tipo matrix), spara un altro colpo e apre un foro grande come un pugno nel petto di una guardia. L’altra butta le armi e scappa via.

Km si impossessa di tutto e torna nell’armeria. Tira su due mitragliette e due fucili, poi sente che il suo inventario non ne può più. Corre verso l’uscita. Fuori non c’è nessuno, solo due automezzi vuoti. Uno è la camionetta che lo ha scortato fin lì, l’altro è una di quelle macchine lampeggianti. Ha le portiere spalancate ed è ancora in moto. Km ci salta sopra, sa che può guidarla, dentro di se sente di esserne capace. Difatti, non appena vede i comandi dell’auto, ingrana la prima, fa una derapata di 180 gradi e si dirige verso il cancello delle carceri.

Acc, però è chiuso. Si ferma vicino ad una casupola fatta tutta di vetri infrangibili. Uno sparo e un sibilo vicino all’orecchio sinistro. Una guardia gli sta sparando dalle mura. Mira, grilletto, detonazione e secca il cecchino facendogli sparire la testa. Dentro la casupola due semplici bottoni. Uno rosso con scritto lock, l’altro verde con scritto open. Km pigia open, et voilà, il cancello si apre. Risale sulla volante, sgomma ed esce dal carcere.

Per sottolineare con un tocco di gusto la sua uscita di scena accende anche la sirena.
 

 

DadaX Productions 2001