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Sangue sul Quad - 8° Capitolo
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KarneMorta risorge in un vicolo buio, colmo di immondizia e puzzolente come un paio di calzini indossati per un mese. Scende acqua dal cielo e gli bagna la crapa pelata. E' stufo di giocare questa versione di quake. Pensa:"quit", ma non succede niente. "Esc." Nada. Lo grida, ma gli entrano in bocca solo amare gocce di pioggia.

"?"

Vuol dire che non può andarsene? Non può cambiare mod? Vorrebbe piangere, ma non è programmato per farlo. Non ha voglia di giocare ora. Cammina mestamente verso il fondo del vicolo. Sfocia in una strada trafficata, molto larga. Un sacco di auto arrancano in sensi opposti.

"Boom!", pensa Km, ma non ha assolutamente voglia di guerreggiare. Cammina per un tempo che gli sembra infinito, su quella strada che sembra eterna.

"Ma non succede niente?" pensa, non fa in tempo a finire il pensiero che sopraggiungono delle auto che ululano e sparano raggi blu nel cosmo.

"Fermo!", gli intima un uomo in divisa che scende da una delle auto. Km in effetti si ferma. Quattro o cinque auto uguali sgommano e si intraversano dietro alla prima.

"Getta l'arma a terra!!"

Arma? Km si osserva le mani e vede il pistolino classico.

"Non posso."

"GETTA QUELLA CAZZO DI ARMA A TERRAAAAA!!!"

Tutti gli altri uomini in divisa si sono gettati al suolo o nascosti dietro le auto. Km non sa se è possibile una cosa del genere, comunque ci prova, e in effetti, con suo sommo stupore, la pistola cade a terra.

"Mani sulla nuca!!", grida un altro uomo, non quello di prima.

La nuka? "Non so se . . . ."

"MANI SULLA NUCAAAAA!!!!" gridano in tre o quattro.

Km ci tenta e, oohhh, gli riesce anche questo.

Non appena appoggia le dita sulla testa, quattro poliziotti gli saltano addosso, lo mettono faccia a terra, poi lo ammanettano e lo sbattono dentro una camionetta. Il mezzo immediatamente parte. Km è circondato da uomini armati.

"Dove mi portate?"

"ZITTO!" gli intima uno di quelli brutti e cattivi.

Il tragitto non è molto lungo: il mezzo si ferma dopo pochi minuti. Lo conducono in un edificio grigio con sbarre alle finestre. Due uomini lo tengono per le braccia mentre altri due lo scortano. Lo conducono per un lungo corridoio illuminato da neon accecanti. Infine lo sbattono in una stanza senza finestre e lo lasciano lì, guardato a vista per circa mezz'ora. Dopodiché irrompe nella stanza un tizio nerboruto con pochi capelli in testa, scortato da altri due energumeni in divisa mimetica. Il tizio in testa si siede al tavolo di fronte a Km.

"Come ti chiami?"

"KarneMorta."

Il tizio fa una faccia schifata. "Carnemorta? E' questo il tuo vero nome? O è il nome più il cognome?"

"Certo."

"Certo, cosa?"

"E' il mio nome."

"Cognome?"

"Sarebbe?"

Negli occhi del tizio Km vede ira, mischiata a qualcosa di più profondo e strisciante. "Non fare il furbo con me. Qual è il tuo cognome?"

"Io sono KarneMorta, capoclan dei BFG."

Il tizio strabuzza gli occhi. "Clan? BFG? Cos'è una setta satanica?"

"Vuol dire Big Fucker Green."

"Cosa siete, scopatori di alieni o di ambientalisti?"

Il tizio scoppia a ridere, i due tizi alle sue spalle rimangono impassibili come Km.

"No. Si riferisce al Bfg: l'arma spara una grossa palla verde. Quello è il fucker green."

"Ti riferisci a quest'arma?"

Il tizio estrae da una tasca una foto che ritrae Km con in mano il bfg e un'altra mentre spara una pallozza di celle.

"Esatto."

"Dove cazzo hai trovato un'arma del genere?"

Km non capisce. "E' di default in quake2", dice, come se tutti dovessero saperlo.

"Quake2?"

Il tizio alza un sopracciglio. Uno dei due dietro tossisce e poi si china a mormorare qualcosa all'orecchio di quello seduto.

"Oh gesù", mormora poi con un'espressione basita.

"Chi te l'ha venduta?"

"Venduta??"

"Si, chi te l'ha procurata? I sovietici, Israele, Medioriente, Cina?"

"Quake."

IL tizio sta per perdere la pazienza, ma l'altro, il terzo, gli mette una mano sulla spalla e gli mormora qualcosa all'orecchio.

"E questa?" chiede il tizio tirando fuori un'altra foto che ritrae Km con in mano il rail.

"E' il rail."

"Questa dove l'hai . . ."

"Quake", ribadisce Km in tono scocciato.

"Già, Quake."

Il tizio ha le orecchie incandescenti, le guance rossastre e gli occhi sono iniettati di sangue. Se potesse strangolerebbe Km.

"Lo sai che con queste armi hai massacrato decine di persone, fatto crollare palazzi e incendiato metà città?"

Bussano alla porta ed entra un altro tizio con un camice bianco che appena vede Km strabuzza gli occhi e ha quasi un mancamento.

"hhhmm, già."

Il tizio seduto da un'occhiata di disappuntoa quello col camice bianco. "Come spieghi che abbiamo il tuo cadavere in una cella frigorifera e invece tu sei qui con quell'espressione beota sulla faccia?"

"Sono appena risorto."

L'uomo col camice guarda il tizio seduto e poi i due alle sue spalle. Questi si consultano e poi uno di essi sussura di nuovo qualcosa all'orecchio dell'interlocutore di Km.

"Avevi un fratello gemello?"

"Che io sappia nessun altro ha la mia skin."

"Skin?"

Per l'ennesima volta uno dei due si abbassa a suggerire qualcosa all'orecchio di quello seduto.

"Mi vuoi dire che nel tuo clan siete vestiti tutti uguali?"

"Uff, sono stanco, voglio resettare, uscire, non mi piace più ‘sto gioco, voglio cambiare . . ."

Il tizio si alza di scatto dalla sedia. "Scusate, ma questo è da lobotomizzare, se non lo è già."

"Completamente pazzo o molto furbo."

Parla per la prima volta uno dei due alle spalle del primo.

"Beh, che facciamo ? Lo mandiamo dallo strizzacervelli o dal boia ?"

L’altro alle spalle viene alla luce. "Perché hai ucciso tutte quelle persone ?" domanda.

"Hmmm, solo dopo ho scoperto che non andavano uccisi, mi sa che ho perso molti punti, ma chi se ne frega, non mi piace stare qui, troppo monotono."

"Dove hai ricevuto l’addestramento militare ?"

"Sono diventato molto bravo giocando nei vari mods."

Il nuovo interlocutore si gratta la faccia perplesso. "Tu sei un quaker, giusto ?"

"Esatto."

"Questo mod non ti piace ?"

"No, non mi piace. Vorrei disconnettermi, ma non ci riesco."

Il tizio torna a parlare con gli altri due. "Fosse per me lo rosolerei subito su un a sedia elettrica, ma purtroppo dobbiamo fargli sondare il cervello da un equipè specializzata."

"Si, così gli danno l’infermità mentale", ribatte il primo interlocutore.

"Beh, un po’ di carcere non gli farà male, in attesa che si riuniscano."

Tutti e tre sogghignano poi prendono sottobraccio il camice bianco ed escono dalla stanza.

"Lei che ne pensa dottore ?"

"La . . la somiglianza è impressionante, se non l’avessi visto con i miei occhi non ci crederei."

"L’autopsia che esito ha avuto ?"

Il dottore guarda i tre con soggezione. "Beh, il corpo in alcuni punti era maciullato, è ancora presto per dire qualcosa, comunque sarebbe interessante confrontare campioni di sangue e tessuto dei due soggetti."

I tre si guardano e tra di loro passa un cenno di intesa.

"Lei crede che il soggetto sia psichicamente instabile ?"

Il dottore si morde il labbro inferiore. "Non sono uno psichiatra."

"Parere personale ?"

"Irrimediabilmente pazzo."

"Grazie dottore."

I tre congedano il medico e poi entrano in una stanza adiacente a quella dove sta Km. Lo osservano da una grande vetrata che lui vede come specchio. Continua a ciondolare la testa da una parte alll’altra, sempre con la stessa espressione sul viso.

"Per me non ci sta con la testa."

"Mmmh, quella mimetica e quell’armamento non mi convincono."

"Ribadisco che un po’ di carcere non gli farà certo male."
 

 

DadaX Productions 2001